Le origini. Virgilio, Enea e Roma
Il viaggio - Lezioni di storia
letto da Andrea Carandini
Durata 41min
Versione audiolibro integrale
Pubblicazione 10 febbraio 2026
ISBN 9788858137796
I primi romani veneravano una lancia (Marte), un picchio (Pico) e un lupo (Fauno). Infatti Romolo era stato salvato da un picchio e da una lupa, antenati dei Silvi, i re di Alba. Un pantheon ancora semplice: quando Roma ha avuto coscienza di sé come potenza, si è forgiata un passato meno totemico e più cosmopolita. Già i greci del VI e V secolo a.C. ritenevano che l’eroe troiano Enea, caduta Troia, avesse terminato le sue peripezie nel Lazio. Così non è stato difficile ai re Tarquini trovare in Enea e in suo figlio Ascanio l’origine dei Latini. Enea avrebbe condotto da Troia sulle coste laziali il culto del fuoco di Vesta e quello dei Penati che, per i romani, sarebbero diventati il fuoco sacro e Penati di Roma. L’Eneide celebra l’epopea di Augusto, figlio di cesare, discendente da Iulo, altro nome di Ascanio. Così si concludeva un intero ciclo epocale.



















